Progetto SOLFARATA AREA NATURALE PROTETTA

SSolfarata Area Protetta

Progetto SOLFARATA AREA NATURALE PROTETTA
Si è costituito un gruppo di lavoro cittadino per trasformare l’ex cava di zolfo adiacente al Parco Decima Malafede e l’area confinante, in un’oasi naturale da includere nel Parco Decima di Malafede. “Vogliamo che sia fruibile, con percorsi ciclopedonali”.

NASCE UNA RETE – La minaccia che l’impianto di compostaggio possa modificare l’area della Solfatara (o Zolforata) ha spinto i cittadini a reagire. Per questo, rinserrati i ranghi, molte realtà del territorio si sono incontrate nella serata di giovedì 18 febbraio. A prendere l’iniziativa è stato il Comitato delle Cinque Colline, che ha invitato numerosi Comitati di Quartiere e gli attivisti del “Coordinamento No Discariche, No inceneritori”.

VALORIZZAZIONE E TUTELA – “La nostra proposta è di ribaltare gli argomenti portati nei documenti per la valutazione d’impatto ambientale, che ha svilito l’area negandone l’interesse come ambiente di rilevanza paesaggistica e storica. Al contrario – fa sapere a La Lente il Comitato delle Cinque Colline – vogliamo rilanciare una proposta, presentando un progetto per valorizzare e tutelare definitivamente quest’area. Vogliamo che l’ex cava di zolfo, insieme al terreno adiacente dove si vorrebbe realizzare lo stabilimento per produrre biogas, diventi un’oasi naturale protetta che venga inclusa definitivamente nel Parco Decima di Malafede. Vorremmo inoltre – chiarisce Stefano Leprini del Comitato Cinque Colline – che questa resti fruibile agli abitanti e ai visitatori, magari con percorsi a piedi e in bicicletta, con indicazioni che possano far godere lo spettacolo del lago rosso, degli stagni, delle formazioni solfuree, della grotta del fauno”.

IL NUOVO GRUPPO DI LAVORO – Per realizzare quest’obiettivo “ci siamo riuniti invitando i CdQ, i Consorzi e le Associazioni di zona. Vogliamo mettere insieme le competenze professionali disponibili nelle nostre Cinque Colline per formare un gruppo di lavoro che possa iniziare a gettare le basi di questo progetto. La riunione è stata aperta a tutti e si è tratteggiato il progetto di tutela e le direttrici sul quale farlo muovere. Al termine della riunione – spiega il Comitato Cinque Colline, che fa parte del Coordinamento dei Cdq – si è costituito ufficialmente il gruppo di lavoro che inizierà a gettare le basi di questo progetto”. A darsi da fare, in maniera del tutto volontaria, sono “dei professionisti di zona tra cui un geologo, un’ archeologa, un agronomo, un architetto, tre ingegneri ed una guida escursionista conoscitrice dei luoghi. Vogliamo chiedere il supporto della LIPU e del WWF e poi sottoporre la nostra idea, si spera con il patrocinio delle Amministrazioni, alla Regione Lazio”.
(Fabio Grilli – La Lente)

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