Cari concittadini, c’è sempre una soluzione! (di E. Torelli)

Colle dei Pini

Chi scrive queste righe si avvicina sempre più velocemente (mannaggia come corre il tempo!) al traguardo dei 70 e abita da oltre tre lustri a “Colle dei Pini”, avendo scelto, assieme alla propria “tribù”, cani compresi, questo angolo di tranquillità collocato ai margini cittadini della più bella metropoli del globo.
Ed ha tutte le intenzioni di mantenerlo tale.
E addirittura sogna di vederlo diventare il luogo migliore al mondo per viverci!
Già…., ma come si fa a conservare un pezzo di (ancora) celestiale territorio se mancano – per limitarne i nei a pochi esempi – le scuole per i figli, un dignitoso trasporto pubblico locale, un punto di soccorso per tutti, anziani e non, luoghi di aggregazione, strade illuminate e percorribili senza farsi il segno della croce ogni volta che si sale su un mezzo di spostamento e impraticabile a piedi, e addirittura una semplice farmacia “a portata di mano”?
E come ci si attrezza se questi ex appezzamenti agricoli diventati ormai affollati nuclei abitativi sono purtroppo entrati nelle mire di qualche indegno mascalzone?
I quesiti sembrerebbero irrisolvibili se ci si lasciasse andare al solito stereotipo, ahimè sempre più gettonato!, dell’infischiarsene solennemente di quello che accade al di fuori del proprio personale perimetro.
E invece NO! Cari concittadini, c’è sempre una soluzione!
Lo abbiamo potuto constatare tutti noi, proprio nel preciso momento in cui la gente ha cominciato ad unirsi, a collaborare non senza sacrifici e mettere sul piatto – ciascuno per quello che ha potuto – idee, esperienze e risorse.
Sono così arrivate migliorie che solo qualche tempo fa sembravano impensabili – acqua potabile nelle case, fogne, gas, strade asfaltate, pali della luce, e via di questo passo (seppur con tante cose ancora da fare) – e non si potrà negare che solo la volontà delle persone che vivono il nostro territorio ha potuto vederne la concreta realizzazione. Altro che aspettare la classica manna dal cielo!
E nemmeno si può smentire che la risolutezza di alcuni ha prodotto nel tempo la nascita di gruppi sempre più organizzati e sempre più numerosi con l’intento di difendere con le unghie e con i denti la qualità della vita nel proprio territorio.
Hanno cominciato in pochissimi, poi a quei “disperati” si sono aggiunti altri pionieri ed oggi quasi ciascuna zona del nostro luogo ha propri rappresentanti qualificati e tutti assieme vanno avanti spediti nel nome della solidarietà, della collaborazione arrivando, per ora, all’unitario traguardo delle “Cinque Colline” che riunisce tutti i residenti che vanno dalla “rotonda” del Cimitero Laurentino all’incrocio con i confini del Comune di Pomezia.
Non disperdiamo, quindi, questo prezioso cammino e anzi, facciamo tutto il possibile per migliorarlo sempre più mettendoci alle spalle …umane antipatie, invidie, ripicche e tutto quello che non serve a nessuno, ma diamo – ognuno per quello che potrà, MA DIAMOLO!!! – il nostro contributo a cominciare dal trasmettere ad ognuno degli abitanti del territorio un messaggio di speranza, rispetto e solidarietà.
Roma ha storicamente i sette colli. Noi abbiamo le nostre Cinque Colline!
(Elio Torelli)

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